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UIA infopoint Torino // 2008

A Torino, una non-scatola trova nella semplicità formale e bi-cromatica la massima espressione emotiva, in contrasto con la caoticità e policromia dell’ambiente urbano, per prevalere sulla disomogeneità della piazza. L’assemblaggio dell’ involucro crea un asse longitudinale marginale, e nascono due facce contrapposte e contrastanti, una muta e chiusa, protettiva nei confronti della strada, l’ altra comunicativa ed aperta, attrattiva per l’organismo piazza. I materiali bianchi e verdi, riciclati e riciclabili, ecologici e ecosostenibili, anche biodegradabili, contribuiscono a rafforzare l’idea di architettura a forte dinamismo ecologico, contemporanea e temporanea, a basso impatto ambientale ma di forte impatto sensoriale ed emotivo. La trasmissione interattiva dei contenuti è affidata ad una sovraesposizione mediatica passiva e tradizionale, e ad un coinvoglimento multisensoriale attivo e dinamico di ultima generazione, visiva uditiva e tattile, che coinvolge il pubblico nelle touchless projetion e nel movimento naturale sulle superfici delle proiezioni solari delle immagini a soffitto. Il dinamismo tecnologico dell’architettura trova la sua applicazione materica nella ricerca di componenti innovative, assemblate in un progetto che le renda smontabili e riusabili in altro sito. L’ambiente eco-tecno-logico nasce da una sequenza di trasversalità, espressione di un dinamismo funzionale, temporale, tecnologico, tattile, relazionale, informativo ed ecologico, concretizzate nell’ articolazione dei volumi sottostanti e in lingue erbose che caratterizzano l’espressione architettonica e fondono l’oggetto con l’ambiente rendendolo accessibile e permeabile.

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